Annie Leibovitz
Anna-Lou (Annie) Leibovitz (Waterbury, 2 ottobre 1949) è una fotografa statunitense di origini ebraiche.
Ritrattista affermata, Leibovitz ha uno stile caratterizzato dalla stretta collaborazione tra fotografo e modello.
La sua compagna di vita è stata Susan Sontag, fino alla morte della Sontag nel 2004.
La sua compagna di vita è stata Susan Sontag, fino alla morte della Sontag nel 2004.
Carriera fotografica
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Foto celebri di Annie Leibovitz
John Lennon, nudo, che abbraccia Yoko Ono vestita. Scattata nel 1980 la mattina prima della morte di Lennon.
- Demi Moore, nuda con un abito maschile dipinto sul corpo.
- Whoopi Goldberg immersa in una vasca da bagno piena di latte, inquadrata dall'alto.
- Christo, completamente impacchettato, così che chi guarda deve fidarsi del fotografo sul fatto che Christo sia realmente sotto l'imballo.
- Miley Cyrus l'attrice della sitcom Hannah Montana, ritrae le Cyrus avvolta in un lenzuolo di seta con la schiena scoperta mentre guarda l'obiettivo.
- Regina Elisabetta II in occasione della sua visita negli Stati Uniti nel 2007.
- Sting nel deserto, nudo ma coperto di fango per fondersi con lo scenario.
Bibliografia
Annie Leibovitz, C'eravamo tanto amate.
Annie Leibovitz è famosa per la sua maniacale precisione, per le estenuanti sedute, per le migliaia di scatti che riempiono la sua camera oscura prima di arrivare ad un risultato che la soddisfi nonchè per le sempre più bizzare richieste nell’approntare le scenografie dei suoi set che non hanno nulla da invidiare ai grandi colossal hollywoodiani. Dai dirigibili ad effetti atmosferici artificiali, da litri e litri di latte in cui fece nuotare Whoopi Goldberg ad animali esotici introvabili, insomma è la costruzione di un teatro degno del Re Sole dove gli attori sono semplici comparse in balia dei suoi momenti di megalomania creativa, ne sa qualcosa il governatore della California Arnold Schwarznegger lasciato per ore a patire il freddo sulle cime nevose dell’Idaho.
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E’ lei stessa a raccontare in Fotografie di una vita la storia del loro incontro avvenuto nel 1989 all’apice delle rispettive carriere. La Sontag l’apostrofò dicendo che Annie era brava ma poteva fare di più e lei invece che prendersela si mise di impegno per migliorare il suo modo di vedere il mondo attraverso la fotografia. Dopo quindici anni di proficui scambi affettivi e intellettuali ad Annie Leibovitz è toccato l’amaro compito di fotografare Susan Sontag sul letto di morte divorata da un cancro.
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Pubblico/privato sono messi uno accanto all’altro e a guardare bene queste immagini ci si accorge che mostrano entrambe la stessa verità: la sensibilità di un’artista che nell’ostentare i lati opposti del suo sguardo rivela il proprio mondo interiore fatto di lustrini ma anche di lacrime e carezze leggere.
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