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martedì 25 ottobre 2011

Banksy


Banksy (Bristol, 1974 o 1975) è un artista inglese.
Banksy iniziò la sua carriera di artista alla fine degli anni ottanta nella crew "Bristol's DryBreadZ" (DBZ), firmandosi Kato e Tes. Nel 1998 organizzò l'enorme raduno di graffitari Walls On Fire, insieme all'amico di Bristol e leggenda dei graffiti Inkie. Il lungo weekend di eventi richiamò artisti da tutto il Regno Unito e da tutt'Europa, e quest'organizzazione dell'evento pose il suo nome nello starsystem dei graffiti europeo.
È uno dei maggiori esponenti della street art. Si sa di lui che è cresciuto a Bristol ma la sua vera identità è tenuta nascosta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil, che proprio con Banksy è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artists di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone a nordest, e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona.
Gli stencil di Banksy sono caratterizzati da immagini singolari ed umoristiche, a volte accompagnate da slogan. Il messaggio di solito è contro la guerra, anti-capitalistico, anti-istituzionale e a favore della pace. I soggetti sono animali come scimmie e ratti, ma anche poliziotti, soldati, bambini e anziani. Fa anche adesivi e sculture, come la famosa "cabina telefonica assassinata".

Curiosità

  • Una delle caratteristiche che ha reso famoso Banksy è la sua abilità di entrare nei musei più importanti del mondo e appendere delle sue opere tra le altre già presenti. Spesso passano giorni prima che qualcuno si accorga dell'intrusione. I suoi temi preferiti in questi casi, sono quadri dipinti in perfetto stile settecentesco, con l'aggiunta di alcuni particolari completamente anacronistici (nobili del Settecento con bombolette spray, dame di corte con maschere antigas, ecc.).
  • Ha sparso Londra con stencil di topi, i famosi "rat": curiosamente anagrammando questa parola si ottiene "art". Per sua stessa ammissione, si tratta di una coincidenza. Il soggetto dei topi è stato scelto in quanto odiati, cacciati e perseguitati, eppure capaci di mettere in ginocchio intere civiltà. "Se sei piccolo, insignificante e poco amato allora i topi sono il modello da seguire definitivo con un cetriolo".
  • Uno dei suoi più famosi murales, quello con gli attori di Pulp Fiction che stringono banane anziché pistole, è stato recentemente rimosso: il suo valore stimato si aggirava intorno ai 400 000 euro.
  • Nel settembre 2006 Banksy fa circolare in 48 negozi sparsi in tutto il Regno Unito, delle copie parodia dell'album Paris di Paris Hilton. Oltre a presentare delle versioni modificate sia nel titolo che nella musica delle canzoni della starlet, nell'album si possono vedere delle immagini che ridicolizzano la Hilton (in una il suo volto è sostituito da quello del suo cane).
  • Brad Pitt ha detto di Banksy: "Fa tutto questo e resta anonimo. Penso che questo sia fantastico. Nei nostri giorni tutti tentano di essere famosi. Ma lui ha l'anonimato."
  • «Alcune persone diventano dei poliziotti perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore. Alcune diventano vandali perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore da vedere».
  • La sigla della puntata dei Simpson andata in onda il 10 ottobre 2010 porta la sua firma. L'artista ha disegnato lo storyboard e diretto la sequenza che segue la celebre "gag del divano": lavoratori asiatici, tra cui anche bambini e specie animali protette, producono in condizioni disumane i fotogrammi del cartone animato e il suo merchandising. La sequenza mostra provocatoriamente immagini di sfruttamento della manodopera minorile e violenza sugli animali (l'imbottitura delle bambole raffiguranti Bart Simpson è infatti ricavata dalla triturazione di gatti) e si conclude con il celebre stabile della Fox (quello che appare all'inizio di ogni film) trasformato in carcere di massima sicurezza.
  • Mike Shinoda lo ha citato tra le sue influenze artistiche.
  • Banksy viene citato nel primo episodio della serie televisiva Misfits.











lunedì 9 maggio 2011

Arman

Armand Pierre Fernandez, noto come Arman (Nizza, 17 novembre 1928 – New York, 22 ottobre 2005), è stato un pittore e scultore francese.
Studiò all'École des Arts Décoratifs a Nizza, dove incontrò Yves Klein, e poi all'École du Louvre. Fu un membro del gruppo Nouveau Réalisme.
Artista molto celebre e quotato, era solito inserire nelle sue tele strumenti musicali infranti. Molto importante il periodo delle accumulazioni che potevano essere accumulazioni di scarpe, monete, orologi, pennelli, tubetti di colore, ecc.; da ricordare anche le sue opere scultoree, in genere bronzee, che rappresentavano gli stessi soggetti delle tele.
È sepolto al cimitero del Père-Lachaise a Parigi.
Le prime tele di Arman furono realizzate fino ai primi anni '50 come pittore tradizionale, il distacco vero e proprio dalla pittura tradizionale avvenne subito dopo questo periodo, infatti furono realizzate opere con "timbri" su carta, ovvero Cachets replicati quasi ossessivamente, passando in un secondo momento alle tracce e alle impronte, le Allures.
Nei primi anni '60 lo stile artistico di Arman subisce un nuovo cambiamento, è in questo periodo infatti che nelle sue opere il pittore francese inserisce oggetti distrutti. Tra i massimi esponenti del nouveau réalisme, corrente artistica che racconta l'uomo attraverso oggetti di uso quotidiano: scarpe, orologi, telefonini, ecc. etc.: queste particolari realizzazioni volgono ad esprimere l'ingranaggio del consumismo. Per esprimere in maniera sempre più accentuata questo ingranaggio del consumismo, lo vediamo infatti realizzare opere sempre più mirate come gli accumuli di oggetti identici posti sulla tela in maniera geometrica, con ordine ed eleganza. Visto l'incrocio tra la tela e l'oggettistica, Arman è considerato uno scultore-pittore. Lui stesso si definirà perfettamente presentandosi come “un peintre qui fait de la sculpture”.
 
 
 






domenica 8 maggio 2011

Lola Frexas

Frexas Lola è un acquerellista Argentina diplomato alla Scuola Nazionale di Belle Arti , che ha studiato con Daneri, Spilimbergo e Jorge Larco.
Nel 1954 si recò in Spagna , concesso dal Istituto di cultura ispanica , vivendo per qualche tempo a Toledo , dove divenne un architetto di giardini . In Argentina ha sviluppato un indagine in diverse zone della città di Buenos Aires , che mostra nelle sue opere il fronte degli angoli di essere come esemplificato nella sua pittura in contrasto con il passare del tempo e nuova costruzione per conto di un lied modernismo e rinnovata tendenze estetiche .
Così possiamo vedere, riconoscere e ricordare il quartiere di Flores , La Boca, San Isidro, Tigre e Belgrano particolare con le sue case tipiche. Nei suoi viaggi in giro per il paese e il mondo ha visto anche la stampa e la sorpresa per i diversi paesaggi della bella luoghi più visitati.



Per l'anno 2006 ha fatto una serie di acquerelli di fiori che si distingue per la sua freschezza di colore e di impatto visivo che producono. Attraverso il suo talento, la duttilità e la grazia (condizioni che lo rendono degno di riconoscimento pubblico) sia il titolo implicito vince il premio "Il miglior acquerellista Argentina", senza dubbio.

mercoledì 4 maggio 2011

Mark Ryden

Angel of meat
Mark Ryden (Medford, Oregon, 1963) è un pittore statunitense di immagini fantastiche e criptiche.
Figlio di Barbara e Keith Ryden, ha vissuto la maggior parte della sua vita in California, a Escondido, Los Angeles.
Ha frequentato l'Art Center College of Design di Pasadena, dove si è laureato nel 1987. Ha ricevuto un B.F.A (Bachelor of Fine Arts) nel medesimo anno.
Attualmente crea e dipinge nel Castle Green Hotel a Pasadena, Los Angeles, nel suo studio privato che divide con la partner Marion Peck con la quale ha realizzato un cortometraggio intitolato Sweet Wishes.
Risiede con i suoi due figli Rosie e Jasper Ryden a Eagle Rock, Los Angeles.
Inside Sue,1997
La sua abitazione è sommersa da una collezione di gingilli, ciondoli, scheletri, statue, libri, quadri e giocattoli antichi. Proprio ispirandosi ad essi ha realizzato i suoi quadri più famosi, come egli stesso ha più volte affermato.
Dissacratorio, i soggetti delle sue opere sono spesso caratterizzati dalla presenza di simboli culturali e religiosi dell'occidente. Prendendo spunto dall'immaginario iconografico delle fiabe, ne ha di fatto stravolto il significato iniziale creando un stile visivo coerente in cui promiscuità, ambiguità e senso del macabro si fondono.
Influenzato da Dalì, Borsch, Magritte, dagli artisti Pop e dalla sua preziosissima Magic Monkey (che custodisce gelosamente nel suo studio), agli inizi degli anni novanta diviene uno dei massimi esponenti del pop surrealismo, movimento che si è diffuso con la fondazione della rivista Juxtapoz, fondata da Robert Williams negli anni '90.
I suoi soggetti preferiti sono l'ex presidente Abraham Lincoln, l'attrice Cristina Ricci (ma ha ritratto personaggi del mondo Hollywoodiano come Leonardo DiCaprio, suo grande fan).
Il soggetto più bizzarro che Mark Ryden abbia è ritratto sicuramente Bubbles, lo scimpanzé di Michael Jackson, che gli è stato consegnato nel suo studio direttamente in limousine.
The Magic Circus,2001




Si è guadagnato fama nel 1991 eseguendo la copertina dell'album di Michael Jackson Dangerous. Nel 1994 cura la copertina e l'intero libretto dell'album One Hot Minute dei Red Hot Chili Peppers. Si è occupato anche della copertina degli album di artisti del calibro di Ringo Starr, i Red Hot Chili Peppers, Butthole Sufers and Jack Off Jill. Kirk Hammett dei Metallica gli ha recentemente commissionato di dipingere la sua chitarra.


"This visual debris from contemporary pop culture contains the specific archetypes that formed my consciousness while living in this particular period in history. I often find archetypes in old children’s books and toys, so these things make up a large part of my collection. I am attracted to things that evoke memories from childhood."
Mark Ryden è uno dei più celebri artisti del movimento Pop-surrealista.
Rose
Incarnation

Alisia
Fountain